


Sono trascorse dieci settimane dall'inizio del Progetto 0 e Lars Heuer si rende conto che la sua vita è completamente cambiata. Quello che era iniziato come un «sogno ingenuo» sta diventando sempre più tangibile grazie a un team di esperti di prim'ordine e ad analisi precise.
Nel secondo episodio del documentario Sky, la prospettiva cambia. Non si tratta più solo di sapere se l'obiettivo sia teoricamente raggiungibile, ma su quali profondi cambiamenti mentali e fisici siano necessari. Lars si mette nelle mani di biomeccanici, trainer mentali e medici per programmare il suo sistema a zero. Diventa subito evidente che la sua più grande forza, la sua mente acuta, è anche il suo più grande ostacolo sul campo da golf.
«Project 0" è la storia di Lars Heuer, un ex consulente gestionale di 53 anni che ha preso una decisione radicale nel novembre 2024: ha lasciato il lavoro per migliorare il suo handicap di golf da 20,4 al livello di un giocatore di gratta e vinci (handicap 0) entro un anno.
Non si tratta di un progetto sportivo ordinario: Lars si assume rischi finanziari e dedica la sua vita per 365 giorni al sogno di rendere possibile l'impossibile. Per farlo, si allena fino a 40 ore a settimana. Come dice lui stesso: «Ho deciso di vivere il mio sogno, con tutte le conseguenze».
Gli esperti stimano che le possibilità di raggiungere questo obiettivo siano minime, ma Lars è pronto a intraprendere un percorso completo e olistico che va oltre il puro allenamento fisico e include le aree dell'allenamento mentale, della nutrizione e della rigenerazione.
Nella decima settimana, Lars Heuer si trova di fronte a un'intuizione decisiva: il suo forte bisogno di controllo sta bloccando i suoi movimenti naturali. La mental trainer Christiane Schmaler chiarisce che Lars deve imparare a evadere dalla sua «prigione mentale» per ritrovare la naturalezza necessaria per il golf. Questo viaggio mentale verso una versione migliore di sé stessi diventa il valore aggiunto centrale del progetto. Lars lo ammette apertamente: Tutto ciò che non riesce a controllare lo spaventa, ma è proprio questo lasciarsi andare che è la chiave per far volare finalmente la palla.
Allo stesso tempo, il progetto si basa su basi scientifiche. Che si tratti di analisi biomeccaniche con telecamere da 30 dollari, di esami ortopedici o di pianificazione dettagliata della dieta da parte di Juliane Kupfer, i dati vengono raccolti ovunque per trasformare i limiti in punti di forza. L'allenatore Florian Fritsch riassume il dilemma: Lars è «estremamente intelligente», il che accelera il processo di apprendimento cognitivo ma spesso interrompe il flusso motorio. L'obiettivo per i prossimi mesi è chiaramente definito: strutturare i volumi di dati raccolti in modo tale che il controllo consapevole diventi un movimento automatico e fluido.
Il successo in questo ambizioso progetto è possibile solo in squadra. Lars Heuer è supervisionato da una rete di esperti di prima classe che lavorano in condizioni professionali.
La gestione sportiva è affidata al famoso ex golfista professionista Florian Fritsch (head and swing coach), mentre Heinz Peter Thül (ex numero 2 della Germania dietro Bernhard Langer) fornisce le competenze per il gioco corto. Il team è affiancato da un esperto di putting, da un home trainer, da un mental trainer, da un nutrizionista sportivo e da un referente medico. «Project 0" è inoltre accompagnato da un diario video dettagliato su YouTube.
02 Jan 2026
Dopo dieci settimane, Lars Heuer presenta i primi risultati del Progetto 0. (Foto: screenshot di YouTube)