


Ci sono campi da golf che sono molto più che semplici impianti sportivi: sono al tempo stesso mito, monumento e luogo del sogno. Il Pebble Beach Links, situato sulla costa frastagliata della penisola californiana di Monterey, è senza dubbio il fiore all’occhiello di questa categoria esclusiva. Sin dalla sua inaugurazione nel 1919, il capolavoro dei progettisti Jack Neville e Douglas Grant rappresenta il connubio perfetto tra sfida sportiva e scenario naturale mozzafiato.
Ciò che distingue Pebble Beach da molti altri campi di livello mondiale è la sua accessibilità: in quanto campo da golf pubblico annesso a un resort, in linea di principio apre le porte a qualsiasi golfista. Chi desidera prenotare in anticipo un orario di partenza garantito deve pernottare in uno degli hotel del resort; all’ultimo momento, con un po’ di fortuna, è possibile riuscirci anche senza prenotazione alberghiera. Le vertiginose tariffe del green fee passano rapidamente in secondo piano non appena lo sguardo spazia sull’Oceano Pacifico scintillante e la schiuma delle onde si infrange contro le spettacolari scogliere.
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Il campo crea fin dalle prime buche una tensione drammatica che raggiunge il suo primo culmine alla sesta buca: questo spettacolare Par 5 sale ripidamente fino al bordo dell’oceano e introduce una delle sequenze di buche più famigerate del mondo del golf.
Subito dopo segue la buca 7, una delle buche Par 3 più fotografate del mondo. Con i suoi modesti 100 metri circa è certamente breve, ma quando si scatena il vento sferzante del Pacifico, la scelta del colpo tra il Wedge e un Iron medio diventa una vera e propria prova del fuoco. Subito dopo c’è la buca 8, il cui secondo colpo fu un tempo definito da Jack Nicklaus come il più spettacolare di tutto il golf: un colpo dal bordo della scogliera sopra un profondo abisso marino. Anche la 9 e la 10 si affacciano direttamente sul precipizio dell’oceano.
Lontano dallo scenario oceanico, Pebble Beach richiede maturità tattica: i green sono tra i più piccoli del circuito professionistico e il terreno in Poa annua richiede la massima concentrazione durante il Putt.
Il finale mozzafiato è rappresentato dalla 18ª buca, un Par 5 che si snoda in una maestosa curva a sinistra lungo la Stillwater Cove. Proteggita dal caratteristico cipresso di Monterey e da una lunga parete rocciosa, questa buca finale richiede ancora una volta tutto il coraggio possibile, prima che la storica club house concluda il giro.
Pebble Beach è un’esperienza totale che inebria i sensi. Il dialogo costante tra vento, onde e il verde rigoglioso richiede umiltà di fronte agli elementi. Per ogni golfista ambizioso, un giro in questo gioiello californiano rimane un ricordo indelebile del luogo in cui il golf e l’oceano entrano in una magica simbiosi.
05 Sep 2026
La settima buca del Pebble Beach Golf Links, un Par 3, è una delle buche più famose al mondo. (Foto: Michael Althoff)
Immagini dal Pebble Beach Golf Links. (Foto: Michael Althof)