


A pochi minuti di auto dall’aeroporto di Oslo-Gardermoen si trova il Miklagard Golf, uno dei campi da golf più spettacolari e ambiziosi della Scandinavia. Il nome «Miklagard» – l’antico termine nordico con cui i vichinghi indicavano Costantinopoli – è già di per sé programmatico: il campo coniuga lo sport agonistico di altissimo livello con la mitologia nordica. Sculture a forma di spade vichinghe storiche e buche intitolate ai re delle saghe sottolineano il tema culturale di questo campo da campionato, inaugurato nel giugno 2001 su progetto del famoso architetto Robert Trent Jones Jr.
Il fatto che oggi il club sia in pieno splendore è anche merito di un’operazione di salvataggio: all’inizio del 2024, un gruppo di investitori guidato da Arild André Karlsen e dal direttore del club Tore Waagø ha rilevato il complesso e, grazie a interventi di modernizzazione e collaborazioni innovative, lo ha rapidamente riportato ai vertici europei.
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Il percorso par 72 (front nine par 35, back nine par 37) si estende su cinque tee, contrassegnati in stile scandinavo con numeri romani. La lunghezza totale varia tra i 4.736 e i 6.542 metri. Il design è caratterizzato da paesaggi collinari, Rough fitto e, soprattutto, green notoriamente veloci, per lo più sopraelevati e difesi da Bunker profondi.
Già l’inizio alla buca 1, la seconda più difficile del percorso, richiede la massima precisione in salita. Alla buca 2, un Fairway diviso impone una scelta tattica tra un colpo alla cieca verso l’altopiano superiore o un Approach più difficile attraverso una catena di bunker dal Fairway inferiore.
Tra gli altri punti salienti delle prime nove buche figurano il Par 3 lungo fino a 217 metri alla buca 5, il Par 3 della buca 7, da giocare da angolazioni molto diverse a seconda del tee di partenza, e il Par 3 della nona buca, che richiede un approccio preciso, proprio sullo sfondo dell’adiacente Lily Country Club.
Nelle seconde nove buche, gli ostacoli d'acqua assumono un ruolo ancora più centrale. La buca 10 richiede colpi lungo due laghi, mentre il Par 4 di 416 metri della undicesima buca è considerato la buca più difficile dell’intero percorso: un fairway stretto, in leggera salita, con l’acqua che costeggia l’intero lato destro. Un drastico cambio di carattere si nota nella dodicesima buca, un Par 5 circondato dal bosco.
Per gli strateghi, la buca 14 offre un classico Par 4 rischioso di soli 286 metri al massimo, circondato da un vero e proprio paesaggio craterico di Bunker. Il coronamento del percorso è costituito dal Par 5 lungo 550 metri della buca 18, dove a sinistra incombe l’out of bounds e un ruscello che attraversa il percorso a circa 100 metri dal green richiede sangue freddo.
Oltre al percorso impegnativo, Miklagard convince grazie a condizioni generali di prim’ordine. Data la topografia del terreno, si consiglia di completare il giro in cart. Per l’allenamento è disponibile un moderno campo pratica Trackman.
Dopo la partita, la terrazza della club house, con il suo imponente tetto verde, invita a soffermarsi. L’Hotel Lily Country Club, direttamente integrato nel complesso, completa perfettamente l’offerta; insieme, l’hotel e il club propongono anche pacchetti golf. Grazie alla vicinanza all’aeroporto, la struttura è ideale anche per una gita improvvisata nel fine settimana in Norvegia – oppure per un soggiorno più lungo per gruppi di golfisti e viaggi di professionisti.
22 Aug 2026
Miklagard Golf è uno dei progetti golfistici più ambiziosi della Scandinavia. (Foto: Michael Althoff)
Immagini dal Miklagard Golf. (Foto: Michael Althoff)